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Cavanella d'Adige
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Contents
• Storia
• Origini
• Ferrovie
• Note
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Toponomastica
Il territorio in origine veniva chiamato Fossis, cioè paludi, poi nel corso del mwhaXVI secolo muta in mwhqFossone dal nome di un'antica diramazione del mwhgPo sul cui alveo sarebbe poi confluito l'Adige dopo la mwhwRotta della Cucca. Oggi il toponimo mwiaFosson è passato ad una località posta presso la foce del fiume. Cavanella prende il suo nome attuale dopo la costruzione delle porte del Canal di Valle all'interno del paese.cite-ref-2[2]
Geografia fisica
Dalla città di Chioggia dista 14mwkw km.
Storia
Origini
Durante degli scavi archeologici, avvenuti presso la Corte di Cavanella negli anni Ottanta del Novecento, sono emersi diversi reperti di epoca romana, portando all'ipotesi, che questa zona fosse una stazione di sosta della via di comunicazione che collegava Ravenna ad Altino.
Nella frazione sorgeva il Monastero di San Giorgio in Fosson fondato nel 1070, soppresso nel 1426 dopo i danni subiti durante la mwmaGuerra di Chioggia.cite-ref-3[3]
Nel 1567 venne aperto il canale Po-Brondolo, importante via commerciale tra la laguna veneta e Ferrara. Tale alveo artificiale prederà il nome di Canal di Valle, dal momento che esso costeggia la Valle del Proa e la Valle del Becco l'attuale Valgrande.cite-ref-cavanella-2017-4-0[4]
Il Canale, che si tuffava nell'Adige tagliando a metà il centro abitato, era chiuso da delle paratoie anch'esse poste all'interno del borgo. Questo via vai, di merci e persone, portava ricchezza alla popolazione locale, che poteva accogliere i viandanti nelle loro locande, di notte o la domenica, dal momento che in tali occasioni il passaggio era chiuso.cite-ref-cavanella-2017-4-1[4]
Settecento
Il 9 marzo 1782 la piccola frazione, assieme al vescovo clodiense, accoglie mwqgPapa Pio VI, che per dirigersi verso mwqwVienna percorre il Canal di Valle per poi pernottare a Chioggia.cite-ref-5[5]
Ottocento
Dopo la caduta della mwuaSerenissima, le forze occupanti fortificarono Cavanella, per proteggere il confine più meridionale della mwuqRepubblica Cispadana e l'ingresso al Canal di Valle che portava alla mwugLaguna Veneta .cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
Vari scontri avvennero qui durante la dominazione del mwxaRegno d'Italia, fra le truppe francesi asserragliate nel Forte di Cavanella e quelle austriache posizionate al di là dell'Adige. La popolazione si rifugiò in varie località circostanti fra cui Ca' Nordio, dove venne organizzato un locale per svolgere le funzioni religiose, che però non venne risparmiato dal fuoco austriaco che lo colpì nel Marzo del 1814, come lo ricorda la lapide ancora infissa.cite-ref-9[9]
Di altra natura, ma nel medesimo teatro del fortilizio di Cavanella, sono i fatti bellici risorgimentali, avvenuti fra i rivoluzionari della mwygRepubblica di San Marco e l'esercito del mwywRegno Lombardo-Veneto. La schermaglia accesa dai rivoluzionari, aveva l'obiettivo di prendere la piazzaforte in possesso degli austriaci, per mantenere aperto il commercio fra il polesine e la laguna veneta. I fatti avvenuti il 7 luglio 1848 non ebbero i risultati sperati e le forze insurrezionali vennero respinte dalla guarnigione austriaca e austro-serba.cite-ref-10[10]
Novecento
Nel 1921 le conche di navigazione, che attraversavano il centro del paese, vengono spostate più ad ovest. Tali lavori meccanizzano l'apertura delle paratoie che fino a quel momento avveniva a mano. Concluso il secondo conflitto mondiale, le conche vengono nuovamente rimaneggiate, aumentandone il pescaggio e rendendo possibile il passaggio a natanti fino a 600 tonnellate.cite-ref-11[11]
Il 5 luglio 1944 un gruppo di fascisti rastrellò la frazione cercando dei partigiani o chi li nascondesse. Vennero catturate e uccise quattro persone: Baldin Pietro, Boscarato Ortensia, Baldin Ennio e Mantovan Narciso. A memoria di quell'evento il 25 aprile del 1947 venne posto un cippo nel luogo del massacro e venne dedicata la piazza del paese alle due famiglie colpite, Baldin e Mantovan, dove sorge un monumento opera di Giampietro Baldin eretto nel 2002.cite-ref-12[12]
La parrocchia
Prime tracce della vita ecclesiastica in questo territorio risalgono intorno al 1070, con la fondazione del Monastero di San Giorgio in Fosson. Questo venne distrutto durante la mwfqGuerra di Chioggia e successivamente soppresso nel 1429.cite-ref-13[13]
Il compito di officiare messa in questa località venne affidato a un canonico della mwgwCattedrale clodiense.
Questo tempio fu distrutto durante i bombardamenti Alleati nel mwiw1945 che avevano l'obiettivo di abbattere i vicini ponti che attraversavano il fiume Adige.
Il 21 luglio 1949 venne posta la prima pietra dell'attuale mwjqChiesa di San Giorgio Martire che venne terminata e consacrata nel mwjg1950.cite-ref-cavanella-2017-4-2[4]
Da qualche anno, la parrocchia di San Giorgio Martire a Cavanella e quella di Sant'Anna si sono unificate formando un'unica unità pastorale.cite-ref-15[15]
Monumenti e luoghi d'interesse
Acquedotto
Aree naturali
Nei pressi dell'abitato si trova la mwpqRiserva naturale Bosco Nordio; a pochi chilometri di distanza, a mwpgRosolina Mare, si trova il mwpwgiardino botanico litoraneo di Porto Caleri fra la foce dell'mwqaAdige e quella del mwqqPo di Levante.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]
Corte Salasco
La corte prende il nome dal Conte Giuseppe Canera di Salasco Pisani, che la possedette fino alla sua morte avvenuta nel 1986. Non avendo eredi, lo stabile andò all'asta e venne acquistato dal Comune di Chioggia per renderlo luogo di aggregazione per la frazione.
Ai genitori del Conte, Bruno e Valentina Pisani viene dedicata la Scuola Materna del paese.cite-ref-20[20]
La stele di Cavanella
Sull'argine del fiume Adige si eleva una stele in mwvwpietra d'Istria, essa venne scolpita nel 1785 e riporta varie misurazioni in once e un bassorilievo di un leone di San Marco. Venna trovata agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, presso l'argine del detto fiume qualche chilometro verso valle e riposizionata qui.cite-ref-21[21]
Pietra d'inciampo
Il 18 gennaio 2020, venne posata la mwygPietra d'inciampo a memoria di Giusto Grego, marinaio classe 1915 deportato nel lager Zehelendorf dove trovò la morte nel 1945.cite-ref-22[22]
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Cavanella d'Adige conta anche una mw0gstazione ferroviaria attivata nel 1887, sulla linea regionale mw0wRovigo-Chioggia.cite-ref-23[23]
Il servizio di trasporto urbano
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. (805 la parrocchia)
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cite-note-33. ↑ mw8gmw8wRazza(1972),mw9a p. 32.
cite-note-cavanella-2017-44. ↑ mw-gmw-wCavanella(2017),mwaqa p. 8.
cite-note-55. ↑ mwaqqmwaquMarangon (2010),mwaqy p. 73.
cite-note-66. ↑ mwaqoRiccardo Bonomo, mwaqsLa storia dimenticata di Sant'Anna dalle origini dell'insediamento all'esperienza comunale (1807-1810), 2017.
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Bibliografia
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• citerefmarangon-2010Giuliano Marangon, Antenne della Speranza, Chioggia, Diocesi di Chioggia, Nuova Scintilla, 2010, SBN VEA1025061.
• citerefmarangon-2016Giuliano Marangon, Chiese del Novecento e i loro Pastori nella diocesi clodiense, Chioggia, Diocesi di Chioggia, Nuova Scintilla, 2016.
• citerefcavanella-2017Ismaele Da Re e Gabriele Crocco, Cavanella D'Adige e dintorni, Chioggia, 2017.
• citerefbergo-2020Francesco Bargo, LA BATTAGLIA DI CAVANELLA D'ADIGE, 7 LUGLIO 1848: UN CAPITOLO DIMENTICATO DEL RISORGIMENTO, in CHIOGGIA RIVISTA DI STUDI E RICERCHE N.57, Chioggia, 2020.
• citerefbonomo-2023Riccardo Bonomo, L'ISOLA DI FOSSON A DIFESA DI CHIOGGIA, Chioggia, 2023.
• citerefboscoloAlessia Boscolo "Nata" e Elisa Antico, Il forte San Felice e le fortificazioni della laguna meridionale di Venezia, Chioggia, Il Leggio, 2010, ISBN 9788883200946.
• citerefasp-2004Giorgio Boscolo e Gianni Scarpa, CHIOGGIA il viaggio dell'Acqua Potabile, Chioggia, 2004.
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